Percorsi mtb sulle Alpi Liguri
Itinerario 98
Discesa dal rifugio Balma a Rastello

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Aggiornamento: 7/2018
Partenza: rifugio Balma
Come arrivare: Il rifugio è raggiunto dall'itinerario 27, dall'itinerario 40, dall'itinerario 44, dall'itinerario 77.
Itinerario.
In comune con l'itinerario 40 seguiamo la strada che ci porta alla vicina Colla Balma.
Svoltiamo a sinistra sulla sterrata in lieve discesa e la seguiamo fino a quando incrociamo una strada che sale a destra (km 1,9).
Svoltiamo a destra. La strada sale, a tratti impegnativa, passando sotto al Dente del Seirasso e termina ad un alpeggio (km 2,8). Superiamo la casa ed arriviamo quasi alle stalle (quando la malga sia monticata potrebbe essere conveniente seguire il sentiero segnalato che la evita iniziando al ruscello che precede il gias). Svoltiamo a destra ed attraversiamo il ruscello.
Saliamo direttamente a sinistra sui sentieri che costeggiano il rio (oppure andiamo diritto per raggiungere il vicino sentiero segnalato).
La salita è ripida ed impedalabile fino ad un pianoro (km 3,5) che attraversiamo a destra in direzione del valico.
Affrontiamo il ripido ed impedalabile sentiero che sale all'ampio valico prativo (Colletta del Seirasso; km 3,8).
Scendiamo senza sentiero obliquando leggermente a sinistra. Tutta la discesa è priva di sentiero, solo qualche raro segnavia quasi invisibile indica il percorso.
Per non perderci ricordiamo che scendiamo su una specie di dosso, lasciando a destra, sempre più lontano, il ruscello ed è conveniente non allontanarci dalle pareti a sinistra.
Quando la pendenza aumenta andiamo in discesa verso sinistra per raggiungere una piccola radura alla base delle pareti (km 4,4). Con qualche saliscendi su visibile sentiero scavalchiamo alcuni dossi e scendiamo ad un ruscello (km 4,8).
Il sentiero si allontana dalle pareti e scende tra pietre e rododendri fino a giungere in una radura al bordo di un acquitrinio (km 5,4).
Saliamo a sinistra per evitare la zona paludosa e troviamo un evidente sentiero che seguiamo a destra.
Iniziamo la quasi impedalabile salita verso la Colla Rossa ma la lasciamo in corrispondenza della palina 51 (km 5,6) per svoltare a destra.
Scendiamo seguendo una debole traccia che percorre un dosso erboso e raggiunge il ruscello (km 5,8). Guadiamo e percorriamo i pochi metri che ci separano da un minuscolo colletto che attraversa la soglia dell'altopiano.
Attenzione perchè questo è un passaggio obbligato!
Il sentiero ora è evidente mentre scende attraverso alte erbe e macchie di ontani. Dopo una zona poco pendennte la discesa diventa ripida sul sentiero occupato da grosse pietre e scavata dall'acqua.
Scendiamo a fatica e giungiamo al guado di un ruscello più largo (km 6,2) foto. Saliamo sulla sponda opposta, incontriamo il sentiero che scende da Colla Bauzano e scendiamo al ripiano dove sorge, sull'altra riva del torrente, la costruzione della Sella Pian di Male (km 6,4) foto.
Il sentiero scompare completamente ricoperto dalle alte erbe foto, per fortuna non ci sono grandi ostacoli nascosti sotto la vegetazione e possiamo pedalare abbastanza.
Passiamo presso un grande cumulo di pietre e lasciamo il ripiano per raggiungere e attraversare alcune barre rocciose (ometti) foto. Attraversiamo una zona paludosa utilizzando alcune passerelle (km 6,9) e proseguiamo senza sentiero nella stessa direzione.
Dopo altre due barre rocciose raggiungiamo il piccolo prefabbricato (km 7,2) dei pastori foto oltre il quale attraversiamo un'altra zona di alte erbe che nascondono completamente le tracce.
La discesa termina a un guado (km 7,5) foto dove il sentiero ricompare e prosegue sull'altra riva.
Incontriamo alcune zone percorse da sorgenti e il sentiero, sconvolto dal passaggio del bestiame e dall'acqua, è tuttaltro che agevole.
Costeggiando il torrente foto arriviamo al Passo del Colletto (km 8,3) foto dove inizia la discesa.
Scendiamo nel bosco con una decina di tornanti abbastanza agevoli. La pendenza aumenta e i tornanti cominciano ad essere sassosi, ripidi e ravvicinati.
Dopo altri sei o sette tornanti usciamo dal bosco su una radura al cui termine scendiamo una scarpata con qualche tornante e raggiungiamo la sponda del torrente Ellero (km 9,7).
Il sentiero costeggia il torrente, sale per scavalcare un dosso e scende al ponte (km 9,9) foto.
Sulla sponda opposta entriamo su una pista agricola che sale allo stradone (km 10,1) che seguiamo a destra.
Raggiungiamo l'area picnic del Ponte del Sale dove lasciamo la strada per svoltare a destra (km 13,2) e prendere l'ampia mulattiera che corre sull'antica via romana.
Attraversiamo uno slargo ed entriamo su una mulattiera col fondo a grosse pietre foto. Scendiamo incontrando qualche difficoltà nei tratti più dissestati.
Ad un bivio nei pressi di un ponte (km 14,4) andiamo diritto e raggiungiamo località Pietra Rotonda.
La discesa passa sotto ad una frana (pietre in bilico) e raggiunge una strada sterrata (km 15).
La attraversiamo e proseguiamo sulla mulattiera che termina nel centro di Rastello (km 15,6).
Dislivello: -1320 m. e +300 m.
Ciclabilità: 84%
Asfalto: 14%
Osservazioni: percorso estremamente complesso. Poco ciclabile e con molte parti prive di sentiero è assolutamente da evitare con scarsa visibilità.
Forse la stagione migliore per percorrerlo è la tarda primavera dopo lo scioglimento della neve e prima che le erbe prendano il sopravvento sulle tracce.

mappa  gps


Updating: 2018/07
Start point: Balma Hut
How to arrive: The Hut is reached by the itinerary 27, 40, by the itinerary 44, by the itinerary 77.
Itinerary.
In common with itinerary 40 we follow the road that leads us to the nearby Balma Pass.
We turn left on the dirt road slightly downhill and follow it until we cross a road that climbs to the right (km 1,9).
We turn to the right. The road climbs, at times challenging, passing under the Dente del Seirasso and ends at a pasture (2.8 km).
We pass the house and arrive almost to the stables (when the hut is used it may be convenient to follow the marked path that avoids it starting at the stream that precedes the hut).
We turn right and cross the stream. We go straight to the left on the paths that border the river (or we go straight to reach the nearby marked trail). The ascent is steep and no cycle up to a plateau (3.5 km) that we cross to the right in the direction of the pass.
We face the steep and no cycle path that goes up to the wide pass (Colletta del Seirasso, km 3,8). We go down without path obliquely slightly to the left.
All the descent is without a path, only some rare almost invisible trail sign indicates the route. In order not to lose ourselves, let's remember that we descend on a kind of hump, leaving the stream further and further away, and it is advisable not to leave the walls to the left.
When the slope increases we go downhill to the left to reach a small clearing at the base of the walls (km 4,4). With some ups and downs on a visible path we climb over some bumps and descend to a stream (km 4,8).
The path goes away from the walls and descends between stones and rhododendrons up it reaches a clearing at the edge of a swamp (km 5.4).
We climb to the left to avoid the marshy area and we find an obvious path that follow to the right.
We start the almost no cycle climb towards the Red Pass but leave it at the pole 51 (km 5,6) to turn right.
We descend following a faint trail that runs along a grassy ridge and reaches the stream (km 5,8). We wade and walk the few meters that separate us from a tiny pass that crosses the threshold of the plateau.
par regard because this is a forced passage!
The trail is now evident as it descends through high grasses and clumps of alders. After an area with little slope, the descent becomes steep on the path occupied by large stones and dug out of the water.
We descend with difficulty and reach the ford of a wider stream (km 6,2). We climb the opposite bank, we meet the path that descends from Colla Bauzano and descend to the shelf where it rises, on the other bank of the river, the construction of the Sella Pian di Male (km 6,4).
The path disappears completely covered by tall grasses, fortunately there are no big obstacles hidden under the vegetation and we can pedal quite. We pass near a large pile of stones and leave the shelf to reach and cross some rocky bars (cairns).
We cross a marshy area using some footbridges (km 6,9) and continue without a path in the same direction. After another two rocky bars we reach the small prefabricated (km 7,2) of the shepherds over which we cross another area of high grasses that completely hide the traces.
The descent ends at a ford (km 7,5) where the path reappears and continues on the other bank.
We meet some areas crossed by springs and the path, disturbed by the passage of cattle and water, is anything that confortable.
Along the river we arrive at Passo del Colletto (km 8.3) where the descent begins. We descend into the woods with a dozen quite smooth hairpin bends.
The slope increases and the bends begin to be stony, steep and close together. After another six or seven bends we leave the wood on a clearing at the end of which we descend a slope with some hairpin bends and reach the bank of the Ellero stream (km 9,7).
The path runs along the stream, climbs to climb over a hill and descends to the bridge (km 9.9). On the opposite bank we enter an agricultural track that goes up to the road (km 10.1) that we follow to the right.
We reach the picnic area of the Ponte del Sale where we leave the road to turn right (km 13.2) and take the wide mule track that runs along the ancient Roman road.
We cross a widening and enter on a mule with the ground with big stones. We go down meeting some difficulties in the most disrupted stretches.
At a fork near a bridge (km 14.4) we go straight and reach Pietra Rotonda. The descent passes under a landslide (stones in the balance) and reaches a dirt road (km 15). We cross it and continue on the trail that ends in the center of Rastello (km 15.6).
Difference in height: -1320 m. and +300 m.
Cycle: 84%
Asphalt: 14%
Remarks: extremely complex route. Little cycle and with many parts without a path; it is absolutely to avoid with poor visibility. Perhaps the best season to follow is the late spring after the melting of the snow and before the grasses take over the trail.